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30 giugno 2009

Chi ha incastrato Berlusconi.

Ma che cavolo sta succedendo a Sua Bassezza? Non lo riconosciamo più. Sono ormai mesi che gioca in difesa. Nessuna notizia spettacolare, nessun ribaltamento dell'attenzione, Da lui ci saremmo attesi un colpo di teatro per sviare l'opinione pubblica. Che ne so cancellare il bollo auto, togliere il biglietto del treno, candidarsi a segretario del Partito Democratico. Invece niente. Anche il livello del suo staff ci sembra calato. Una volta sceglieva collaboratori come Dell'Utri e Previti, adesso chi schiera? Niccolò Ghedini! Quest'uomo è l'unico che riesce a fare più gaffe del suo illustre cliente. Dichiarazioni come “utilizzatore finale” e “una doppia veste - avvocato e parlamentare - che non si dovrebbe confondere …"(riferito all'avvocato che difende il fotografo sardo Zappadu, parlamentare del' Italia dei Valori) sono autogol stupendi. Chissà che risate si fanno la sera al ristorante giocando a “chi l'ha sparata più grossa oggi”. Comunque c'è poco da ridere, il presidente del Consiglio, ha detto che c'è un cospiratore, un misterioso burattinaio che sta tirando i fili di questa messa in scena per incastrare Sua Bassezza. Dispone anche di un identikit che gli hanno fornito i nuovi collaboratori appena scelti per lo staff di intelligence. Questo è l'identikit, prendete nota che se lo avvistate dovete immediatamente avvisare le autorità: anziano, di corporatura robusta, capelli bianchi e folta barba bianca, si veste completamente di rosso e gira su una slitta volante trainata da renne, l'ultima volta è stato avvistato a dicembre nei celi della Lapponia. Occhi aperti! Se lo avvistate avvertite subito le forze dell'ordine e come premio potrete partecipare anche voi all'inaugurazione del nuovo night club, Grazioli Palace, situato al centro di Roma.


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15 giugno 2009

Grande festival delle canzonette italiane

Lo scorso week end si è tenuta in tutti i seggi italiani una delle manifestazioni musicali più importanti d'Italia: il grande festival delle canzonette elettorali! Il gran finale di questa chermesse tutta italiana ha come particolarità il fatto di essere sempre in promozione, che qua si chiama campagna elettorale. Infatti, i leader dei gruppi musicali, che qua si chiamano partiti, si preparano a questa durissima competizione cantandoci e ricantandoci le loro canzonette per dodici mesi l'anno. La giuria è composta da quasi tutti gli italiani maggiorenni, che al momento del voto vengono anche sottoposti a varie prove di abilità, in cui devono riconoscere il seggio giusto, la scheda giusta, il colore giusto ed in alcuni casi anche la preferenza, ma quest'ultima norma tende a scomparire. La procedura è talmente complicata che alcuni suggeriscono di sostituirla con una nuova tecnologia chiamata “televoto”.

Anche quest'anno numerosi i concorrenti in campo. Tra le vecchie proposte erano presenti big del calibro di Marco Pannella, con un remake di “Spaghetti pollo e insalatina”, e Antonio di Pietro con una canzone di Jovanotti, “ Voglio di più e non mi basta mai”. Tra le nuove proposte invece hanno gareggiato Paolo Ferrero con un remake di “nostalgia nostalgia canaglia” e Dario Franceschini, detto Harry Potter, con “Non è tempo per noi” sottotitolo”e forse non lo sarà mai”. Il grande favorito di sempre, Silvio Berlusconi, ha presentato un remake di “Non ho l'età”, sottotitolo “per votarti, non ho l'età per venire a Villa Certosa con te”. A dispetto della giuria, deivotanti e degli elettori, come sempre alla fine, tutti si sono auto proclamati vincitori.

Ricordiamo ai gentili e-lettori che invece a febbraio, a San Remo, si tengono le elezioni per eleggere il presidente del consiglio.

(Pubblicato su "Veleno" settimanale satirico del 14/06/2009)


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1 giugno 2009

Macchè Noemi...Berlusconi nobel per la pace

Continua a tenere banco su tutti i giornali, anche internazionali, la vicenda più importante d'Italia: il “caso Noemi”. Questo argomento, più dell'economia, della giustizia e del federalismo, è al centro della scena politica italiana. Questa settimana se ne sono occupati anche il Financial Times, l'Independent, EL Paìs e Le Figaro. Non c'è crisi finanziaria che tenga. Ogni giorno gli uomini migliori di Sua Bassezza, Gasparri e Ghedini sono chiamati in qualche programma televisivo a ricucire la rete di frottole, smentite, dichiarazioni ritrattate che avvolge questa vicenda. E' curioso invece notare come tutte le donne migliori di Silvio I° abbiamo preferito”andarsene fischiettando”. Non una parola infatti dalla ministra Stefania Prestigiacomo, ne dalla campionessa in carica della nuova disciplina sportiva “salto dallo spettacolo alla politica”, la ministra Mara Carfagna. Non una parola neanche da Michela Vittoria Brambilla o da Giorgia Meloni. Insomma il premier si sente abbandonato e tradito proprio dal gentil sesso che lui ha sempre così generosamente apprezzato.

L'opposizione invece trova ogni giorno nuova forza e soprattutto nuovi leader. Dopo Veronika Lario siamo passati al nuovo filosofo della sinistra Gino Flaminio, ex di Noemi, fino alla nouvelle Giovanna d'Arco della resistenza politica italiana: la zia di Noemi, la Signora Francesca, che ci assicurano non avere precedenti penali. Ciò però che ci fa veramente ridere è che in tutto questo casino c'è chi ha avuto un'idea geniale. L'avvocato Emanuele Verghini, proveniente dal Movimento dei Popolari-liberali, ha costituito un comitato per la candidatura del presidente del Consiglio al Premio Nobel per la Pace! Non è una battuta!!

(Pubblicato su "Veleno" settimanale satirico del 31/05/2009)


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25 maggio 2009

Un uomo SOLO al comando

Ultimamente Sua Bassezza Silvio I° brilla un po' meno. Non pare anche a voi di vederlo sofferente, a volte in affanno, per sostenere il ruolo pesante di “uomo solo al comando”. In effetti più che solo al comando, appare solo e basta. Molta della stampa nazionale è sua o sotto il suo controllo, per non parlare della tv, e lui va all'assalto dei giornalisti: “vergognatevi”. I giudici lo hanno sempre assolto o prescritto in tutti i processi degli ultimi 15 anni e li definisce “scandalosi”. Gli avversari politici si sono auto eliminati con scelte sbagliate e mosse false come il referendum boomerang promosso dagli altri, ma in realtà a vantaggio suo, e lui li chiama “pericolosi”. Il parlamento lavora duro, i pianisti fanno anche i doppi turni, per votare tutte le leggi ad personam che servono al premier per andare avanti e lui dichiara che gli onorevoli sono troppi “ne basterebbero cento”. Anche la sua stessa parte politica non perde occasione per mettergli i bastoni tra le ruote. Fini rilascia dichiarazioni da leader dell'opposizione ogni lunedì, mercoledì e venerdì, su temi come immigrazione e laicità. Gli altri giorni ci pensa Umberto Bossi a dargli contro, su vicende riguardanti magistratura e federalismo. Non parliamo della situazione sentimentale di Sua Bassezza:
in casa le cose non vanno bene, la first lady Veronika Lario ha chiesto il divorzio e lo ha definito un uomo malato. Per avere un po' di compagnia è costretto a frequentare neo 18enni a cui deve promettere come minimo un programma televisivo oppure un ministero e siamo convinti che la conversazione non ne guadagna. Insomma l'uomo solo al comando è sempre più solo, speriamo si consoli col comando.

(pubblicato su "Veleno" settimanale satirico del 24/5/2009)


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21 maggio 2009

Chi la fa l'aspetti (la pubblicità)

Che Sua Bassezza Silvio Berlusconi è tipo da farsi notare lo avevano capito anche all'estero e già da qualche anno. Impossibile dimenticare quando, nel 2003, dette del Kapò a Martin Schulz, europarlamentare tedesco, a Strasburgo. Recentemente invece ha definito il neo presidente americano Barak Obama “abbronzato”. Aggiungendo che le differenze in tema di politica anticrisi dipendono dal fatto che lui, Silvio, è più pallido. Ma la carriera del premier quale gaffeur internazionale non conosce soste. A Trieste fece cucù alla cancelliera tedesca Angela Merkel e visto che ormai il ghiaccio era rotto, il buontempone si è divertito a ...lasciarla in attesa, mentre finiva una telefonata, in occasione del vertice Nato di Aprile. Nello stesso mese a Buckingham Palace è riuscito a farsi notare dalla regina d'Inghilterra per il tono della voce troppo alto. L'errore di Sua Bassezza è comunque quello di non voler mandare Rete4 sul satellite, in modo che Emilio Fede possa spiegare a tutta Europa le sue reali buone intenzioni, ahimè sempre frainteso, soprattutto dalla vergognosa stampa di sinistra. Il meglio di sé però, lo sappiamo, Silvio di Arcoreth lo esprime nei confronti delle donne, verso il quale ha sempre una parola buona, e sa sempre ricompensare delle grazie di cui madre natura le dota. Una compagnia aerea, la ryanair, ha deciso di sfruttare questa debolezza per la sua nuova campagna pubblicitaria in cui è ritratto un simil Berlusconi, circondato di belle ragazze , a cui dice, tenendone una per mano: ”Ma certo...vi porterò tutte in europa!”. Sembra che anche Veronika Lario stia pensando ad uno spot, lo slogan sarebbe: “Divorzio!! Già fatto?”

(Publlicato su "Veleno" settimanale satirico del 17/05/2009)

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21 maggio 2009

Separazioni

Dopo il divorzio dalla prima moglie, dopo la separazione con Casini, dopo l'addio di Paolo Guzzanti, il cavaliere deve affrontare un altro dolorosissimo distacco. Ma questa volta il colpo sarà molto più duro, soprattutto considerata l'età di Silvio Berlusconi, non è facile infatti a 73 anni rifarsi da una delusione così grande, così cocente. Un affetto che ti tradisce là dove non te lo saresti mai aspettato, dove la passione brucia più forte. Ma cosa avete capito? Non ci riferiamo assolutamente a Veronica Lario, ma a qualcosa che a Sua Bassezza sta ancora più a cuore: la fede rossonera! E' di questa settimana infatti la notizia che Kakà avrebbe ammesso in un intervista la volontà di andare a giocare a Madrid: “sogno di giocare nel Real” queste le parole del giocatore brasiliano che spera in un rapido accordo tra i presidenti delle due squadre.

Questa notizia ha sprofondato Berlusconi in uno stato di profonda amarezza, ma sappiamo come è fatto l'uomo. Ha prontamente reagito con tutti i mezzi a disposizione. Libero di Feltri ha subito pubblicato in prima pagina le foto di Kakà quando ancora giocava in promozione e senza neanche parastinchi. Studio Aperto ha messo in onda un servizio in cui si allude alla dubbia sessualità del calciatore accusato di fare troppe docce con David Beckham. Emilio Fede, in un suo pezzo, riporta le voci che il pallone d'oro vinto da Kakà fosse in realtà un nuovo gelato dell'Algida, solo placcato d'oro, ma l'interno fosse di cioccolata fondente e nocciole. Da parte sua Berlusconi ha preteso le scuse da parte del giocatore, caduto evidentemente in un tranello della stampa interista, ed ha annunciato che, sportivamente, intende procedere all'acquisto del Real Madrid.

(pubblicato su "Veleno" settimanale satirico del 10/5/2009)

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5 maggio 2009

I rilanci del cavaliere

E' inutile! Sua bassezza Silvio I°, il comunicatore, è insuperabile. Lui sa come attirare l'attenzione pubblica e non perde occasione per dimostrarlo. Nei giorni scorsi un articolo della Fondazione Farefuturo aveva scatenato un dibattito sulle candidature del PDL alle elezioni europee. Nelle liste, non ancora definitive, erano presenti i nomi di veline, ex letteronze e soubrette varie il cui curriculm vitae non sembrava esattamente indicato a rappresentare l'Italia nelle varie commissioni europee. L'argomento era duro ma la polemica sembrava restar relegata alla satira, appunto, ed ai pochi commentatori in grado di esercitare il libero pensiero. Mercoledì la bomba. Veronica Lario, in arte moglie di Sua Bassezza ci mette il carico e rilascia dichiarazioni alla stampa definendo “Ciarpame senza pudore l'uso delle candidature delle donne che si sta facendo per le elezioni europee”.

A quel punto il cavaliere non resiste. Rilancia con la presenza alla festa di 18 anni di tale Noemi Letizia, napoletana, figlia di dipendente comunale e subito dopo grida al complotto mediatico. “E' tutta una montatura della stampa di sinistra” dice e aggiunge che nelle liste definitive saranno presenti solo candidati di alta levatura morale e professionale. Nelle liste definitive infatti sono presenti il Mago Zurlì per le politiche giovanili, Topo Gigio per le politiche alimentari(in special modo per i latticini) e Remì per le politiche per la famiglia.

Piergianfranco Fini ringrazia e sorride sotto i baffi che non ha. Ma la questione è: se questo è lo specchietto per le allodole che Sua Bassezza ci mostra, cosa nasconde dietro a questo paravento mediatico. Magari in questo momento in parlamento stanno approvando un emendamento che annette l'Italia al regno di Arcore.

(Pubblicato su "Veleno" settimanale satirico del 03/05/09)


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3 maggio 2009

In quei giorni...

In quei giorni Silvio di Arcoreth, dopo aver festeggiato con i mercanti del tempio di Britannia detto G20, si stava recando a visitare le piazze d'Italia nella ricorrenza del 25 Aprile. In quell'occasione Silvio si esibì in uno dei suoi cavalli di battaglia, il miracolo dell'ubiquità, riuscendo a comparire in 270 piazze diverse nello stesso giorno.

In quei giorni, Silvio di Arcoreth, ebbe una visione: code di italiani che , provati dalla calura estiva, facevano ore di fila per riuscire a votare. Per evitare al suo Popolo (della Libertà) tale calvario, Silvio compì un altro dei suoi miracoli. La moltiplicazione dei giorni di votazione. Grande è la generosità del bassissimo.

Ancora in quei giorni, preoccupato per il morale del suo popolo (sempre della libertà), Silvio decise di compiere per loro l'ennesimo miracolo. La sparizione della crisi dalle sacre tavole dei media. Da quel giorno nessuno parlò più di crisi, qualcuno addirittura comincio a credere che non fosse mai esistita e sereno fu finalmente il suo popolo (sempre della libertà).

Sempre in quei giorni avvenne il miracolo più famoso. L'occupazione totale degli spazi televisivi. Avvicinandosi i giorni delle elezioni appunto, il bassissimo guardò il fedele (Confalonieri) che stava alla sua destra e disse: “va, e oscura tutte le antenne. Che gli elettori non possano vedere che me, su tutte le reti, a tutte le ore”. E così fu, sui teleschermi di tutte le case non apparvero più ne opposizione ne alleati, ma solo qualche arc-Angelino (Alfano) a portare il suo verbo.

Uno di quei giorni, contemplando la bellezza del suo operato, il Silvio di Arcoreth divenne triste e disse: “prima della scadenza del mandato, uno di voi mi tradirà. Quello a me più caro” Il giovane Gianfranco, quello a lui più caro, sbuffò e corse dalla sibilla Nuvenia a chiedere: “ma quanto durano quei giorni??”

(Pubblicato su "Veleno" settimanale satirico del 26/04/2009)


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21 aprile 2009

Chi offre di più?

Otto miliardi, chi dice otto miliardi? Otto miliardi per il signore col giacchetto giallo fosforescente, chi offre di più? 10 miliardi, 10 miliardi per il signore basso ed evidenti problemi tricologici, chi offre di più? 12 miliardi, 12 milardi e uno..e due..e tre! Aggiudicata! La ricostruzione dell'Abruzzo è aggiudicata al signore con i baffetti e la cravatta verde. Questa è la scena che viene in mente ascoltando i numeri legati alla tragedia del terremoto. Ma sì, dieci, dodici, tanto non ce li abbiamo. É un po' come quei tizi al bar che discutono su quale modello di Ferrari comprarsi e sotto casa hanno un'utilitaria. Dove troveremo tutti questi soldi? Le proposte che si sentono in tv o si leggono sui giornali sono le più fantasiose. Si va dal tassare solo i ricchi, a tassare solo i poveri. Qualcuno propone di ricorrere allo scudo fiscale, cioè facciamo rientrare i soldi illegalmente tenuti all'estero e tassiamoli, però questa ci sembra di averla già sentita e non ebbe grande successo. Lo stesso che per primo ebbe l'idea dello scudo ne ha invece pensata un'altra. Usiamo il 5 per mille. Proteste da ogni parte del mondo del volontariato che col 5 per mille sopravvive e che già si impegna a dare aiuti ed assistenza ai terremotati ed in altre realtà di emergenza sociale dove lo stato latita. Inoltre ci viene in mente un'altra cosa: il gettito proveniente dal 5 per mille equivale a circa 340 milioni. Cioè meno dei 400 milioni che serviranno a non fare l'election day! Comunque da dove verranno tutti questi soldi non si sa, non si sa nemmeno quanto ha raccolto la protezione civile grazie al 48580. Però si dice che all'Impregilo sanno già dove andranno a finire.

(Pubblicato su "Veleno" settimanale satirico del 19/04/2009)


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16 aprile 2009

Aggiornato l'archivio video dei passaparola di Marco Traveglio

Aggiornato l'archivio video con l'ultimo passaparola. Seguite il link in alto a destra per andare sulla pagina dell'archivio. Cliccando sul tasto on ON-DEMAND, in basso sul monitor,  potrete scegliere quale vedere. attendo qualche commento, nessuno ne lascia mai.


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